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FIABE INVENTATE DAGLI ALUNNI

 

LA  BAMBINA E IL BOSCAIOLO

C'erano una volta in un paese lontano un boscaiolo e una bambina povera. Il boscaiolo era gentile e disponibile con i bambini ma con gli adulti era dispotico e scontroso.
La bambina mendicava di casa in case in cerca di soldi e cibo.
Un giorno la bambina incontrò il boscaiolo e diventarono amici.
La mattina dopo la bambina bussò a una casa, entrò e vide un orco che la voleva mangiare.
L'orco la fece prigioniera e la bambina rimase nella sua casa per 2 giorni. L'orco non  la voleva mangiare subito poiché  voleva farla ingrossare per poi divorarla avidamente.
Il boscaiolo, preoccupato, la cercò in tutte le case  ma non la trovò. Dopo tanti giorni la trovò nella casa dell'orco, rinchiusa in una gabbia. Aiutò la bambina ad uscire dalla gabbia mentre l'orco era a caccia.
La bambina si ricordò di avere un piccolo fiore magico che le avevano regalato mentre passava tra le case per elemosinare soldini. La bambina usò il fiore per far sparire l'orco e  tutte le streghe sue amiche. Il boscaiolo adottò la bambina e per tanti anni vissero insieme. Quando  il boscaiolo morì, la bambina era diventata grande e i problemi li sapeva risolvere da sola.

AUTRICI: Bruno Alessandra -  Maria Bove -  Clorinda Bufano
classe 3^ D

SOFIA E IL GENIO DELLA LAMPADA

Tanti anni fa, in  un paese lontano, viveva una povera bambina, figlia di un boscaiolo. La bambina si chiamava Sofia, era alta e bella,  aveva degli occhi color verde, dei capelli color biondo castano. Indossava dei vestiti molto poveri e strappati e aveva un comportamento gentile con tutti.
Sofia lavorava molto, quindi, il padrone le regalò una lampada. La ragazza, quando tornò a casa, strofinò la lampada e scoprì che era magica e da lì uscì un genio.
Il genio era grande e grosso e aveva delle ali colorate sulla schiena. L'ex padrone della lampada voleva diventare ricco e scoprì che la lampada era magica e quindi decise di rubarla.
Un giorno l'ex padrone della lampada andò da Sofia e rubò la lampada magica. Il padrone era basso e grasso occhi rossi ed era pelato. Indossava camicia, giacca, cravatta e pantaloni eleganti.
Sofia, quando si accorse che le era stata rubata la lampada,  tentò di riprenderla ma non ci riuscì e il padrone scappò. Il giorno dopo il genio, furbo, scappò e andò da Sofia.
La bambina ordinò al genio di far sparire il padrone e da quel giorno tutti vissero felici.

AUTORI: Clara Mastrangelo -  Mattia Latini -  Kristian Atanassov – Luca D'Aprile
classe 3^D

 

LA PRINCIPESSA E LO GNOMO

Tanti anni fa in un castello viveva una principessa che si chiamava  Marianna. Aveva i capelli biondi, lunghi e lisci,  gli occhi azzurri; era magra e aveva la bocca sottile.
Indossava di solito un vestito di colore fucsia. Un giorno, passeggiando, trovò una caverna dove viveva un orco verde. Marianna entrò nella caverna. L'orco le offrì un caffè  avvelenato, perché non  voleva  che nessuno entrasse nella sua caverna.
Quando lo bevve, la ragazza si trasformò in una gatta. Passò di lì uno gnomo che vide la principessa trasformata in una gatta. Lo gnomo preparò una pozione per far ritornare come prima la principessa. Dopo  aver preparato  la pozione, la  fece  bere alla  principessa  che ritornò  a essere una ragazza. Insieme allo gnomo preparò  una pozione per far morire l'orco.
Con uno stratagemma la fecero bere all'orco che morì. Da quel giorno tutti poterono passeggiare tranquillamente nel bosco.

AUTORI: Giuseppe Lillo - Andrea Letizia -  Marianna La Gioia - Francesca Castiglione
classe 3^ D

 

LA  PRINCIPESSA  CHIARA E  IL  DRAGO

C'era  una volta   in  un castello  lontano  una principessa  di  nome Chiara.
Era  bella e  gentile, aveva  i capelli  biondi,  aveva gli  occhi  azzurri, indossava  un vestito  rosa  con delle  scarpe  fucsia.
Un  brutto giorno  un  drago di  nome  Oraols attaccò  il  castello della  principessa  con  delle  spade di  ghiaccio  e delle uova  di  neve. Il  drago Oraols,  entrato  nel castello,  rapì  la principessa, portandola  in  una  caverna  nascosta in  un  bosco chiamato "Ghiaccio  terribile". La  caverna all'interno  era  addobbata con  sculture  di ghiaccio  e  ragnatele fatte   di  neve.
Per  fortuna una  fata  delle nevi  andò  a trovare  il  drago. Il   drago le  offrì  ghiaccio spremuto  e   biscotti di  neve.
Quando il drago si addormentò, la  fata  con la  bacchetta  magica liberò  la  principessa Chiara e  scapparono insieme  dalla  caverna.
Ritornarono al castello. Per  il ritorno della principessa  Chiara, organizzarono una grande festa. Da allora tutti vissero felici e contenti.

AUTORI: Chiara Petrocelli -    Michele  Losito - Vito Martucci – Fabiola Orsini
classe 3^ D

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