Ultima modifica: 23 ottobre 2018

AI TIEMB MÈ

Venerdì 12 Ottobre tutte le classi di Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto si sono recate presso l’auditorium dell’I.I.S.S. Sforza di Palagiano per assistere alla conferenza dal titolo Ai tiemb mé. L’ iniziativa si inserisce nel quadro ben più ampio delle attività programmate in “Nonni … Amo”, in concomitanza della festa nazionale dei nonni che si tiene il 2 ottobre. I nonni sono figure importantissime nelle famiglie di oggi e hanno un ruolo ben preciso.

Sono i depositari di un sapere antico,  custodi di un patrimonio di storie, racconti, stili di vita passati da condividere con i nipotini,  una risorsa a tutto tondo. Offrono ai genitori, nella maggioranza dei casi, assenti per gran parte della giornata per lavoro, un supporto sicuro  a cui affidare i propri figli. Il nonno è un membro della famiglia, una persona di fiducia che sa prendersi cura dei piccoli svolgendo le veci di educatore quando i genitori non sono presenti.

Hanno relazionato i sigg. Stea Giuseppe e Orsini Michele, entrambi storici di Palagiano affiancati dai sigg. Passeretti Giuseppe (ultra novantenne) e Occhinegro Giuseppe, “Peppino Cocò” per gli amici.

I relatori hanno parlato della vita nel paese, dell’istruzione, dei passatempi, dei divertimenti e del lavoro ai loro tempi. Sono state proiettate immagini d’epoca e mostrate alcune attività femminili del passato attraverso l’ allestimento  di angoli laboratorio. Sono stati eseguiti infatti  lavori all’ uncinetto, maglia e ricamo realizzati dalle nonne Loré Aurora e Scialpi Pasqualina. La sig.ra Amalia Anzolin ha mostrato invece come si preparava la pasta fatta in casa: spaghetti, tagliatelle e orecchiette oltre a far vedere come si preparavano le fave utilizzando un attrezzo chiamato “cazza fèfe” (schiaccia fave). Sono state proiettate foto d’epoca e mostrati elementi  tipici nel corredo delle fanciulle.

Tracce  di un tempo passato, di lavori ormai desueti ma che nascondono una bravura e una pazienza che oggi forse non ci sono più. Certo una coperta all’uncinetto non rappresenta un guadagno a breve termine e  un lavoro di poche ore, come si è abituati ai nostri giorni, ma racchiude in sé quegli elementi distintivi di un tempo in cui le giovani si incontravano il pomeriggio dinanzi alle abitazioni per chiacchierare, imparare un’arte e soprattutto condividere quel poco che si aveva oltre ai consigli. Un periodo storico pieno di sacrifici, di disagi ma ricco di valori e disponibilità verso l’altro, in cui ci si incontrava dinanzi al televisore, che solo poche famiglie possedevano, in cui ci si rivolgeva ai vicini in caso di bisogno certi di ricevere aiuto. Sembra così strano vedere come è cambiata la vita e il rapporto tra genitori e figli.

Quella di oggi è stata una lezione di storia molto speciale,  “dal vivo”, di sicuro più accattivante perché resa da testimoni e non letta sui libri, in modo nuovo  di presentare la storia.




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